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lunedì 14 gennaio 2013

Cosa ascolteremo nel 2013?




Ormai ci siamo lasciati alle spalle il 2012 (anche se ne continueremo a parlarne a lungo), è tempo di spulciare in giro quello che andremo ad ascoltare durante il nuovo anno.
Quest'anno molte nuove band pubblicheranno il loro album di debutto, ho selezionato quelli che potrebbero essere gli esordi più interessanti.

I londinesi Daughter, originariamente un progetto solista di Elena Tonra, daranno alla luce il loro primo disco If You Leave che includerà i singoli già pubblicati Youth e Smother. Del loro stile dream e folk si parla già da tempo e nel 2013 anche grazie alla 4AD, l'etichetta che ha creduto in loro, ci potrebbe essere la definitiva consacrazione.


I Chvrches sono una band electro-pop di Glasgow, il loro singolo The Mother We Shared preannuncia grandi cose, un brano che gioca sia con l'elettronica che con il pop, la tipica canzone che ti rimane in testa e in loop nella playlist per giorni, speriamo che il materiale futuro rimanga di questo livello.


Birmingham è in grande fibrillazione in questi mesi, ci sono tantissime nuove band che stanno nascendo da questa città e due di queste sono gli Swim Deep, di cui parlerò approfonditamente in futuro, e i Peace. Quest'ultimi hanno pubblicato un EP nel 2012 dal titolo Delicious che è stato ben accolto dalla critica, adesso sono attesi per la riconferma con un LP.


Le Savages sono un quartetto tutto femminile di Londra. Sono dedite ad un indie post-punk che ricorda molto la nascita del genere (fine anni 70 primi anni 80). Sono nate da pochissimo ma concerto dopo concerto sono finite sulla bocca di tutti.


Le Haim sono tre sorelle di Los Angeles, e sono le vincitrici dell'autorevole Sound of 2013 della BBC. Hanno cominciato a farsi conoscere nel 2012 grazie all'EP Forever e sono state scelte come gruppo di apertura per i concerti di Mumford & Sons e Florence and the Machine. Il loro sound è fresco e vintage al tempo stesso: mescola insieme l'r&b, il funk, la new wave degli anni '80 e l'indie-rock degli anni ’90. Il loro album di debutto uscirà durante l'anno.



Tra le probabili next best thing figurano anche i Palma Violets, band londinese che nel 2012 ha vinto il premio "canzone dell'anno" per NME con il singolo Best of Friends. Questa è una band su cui punto molto, hanno un energia unica e uno spirito punk che non si vedeva da tempo. Il loro disco d'esordio arriverà il 25 febbraio per la Rough Trade e si intitola 180. Avremo modo di parlare di loro a lungo durante l'anno ne sono certo.


Poi ci sono gli album di ritorno di alcune importanti band:

Il 25 febbraio uscirà l'album di debutto degli Atoms for Peace, il supergruppo formato da Thom Yorke dei Radiohead e Flea dei Red Hot Chili Peppers. In internet sono già disponibili alcune tracce.
Ci sarà anche il ritorno dei The Knife il duo elettronico proveniente dalla Svezia, non pubblicavano un album dal 2006, anno in cui diedero alla luce Silent Shout. Il nuovo disco uscirà l'8 aprile si chiamerà Shaking The Habitual e vanterà la partecipazione di Shannon Funchess dei Light Asylum.
A fine gennaio avremo modo di avere tra le mani il secondo album degli Esben and the Witch dal titolo Wash The Sins Not Only The Face, il disco è già in streaming sulla nuova piattaforma di Pitchfork. Ho letto alcune critiche negative su questa release, ma per quello che ho potuto sentire lo trovo un valido lavoro.
Sono attesi per il secondo album anche i londinesi Chapel Club, che dopo Palace del 2011 avevano pubblicato del materiale inedito solamente sulla loro pagina di Soundcloud, e da quello che ho potuto ascoltare il nuovo album dovrebbe virare molto sull'elettronica.
Per il 2013 è atteso anche il terzo album dei Vampire Weekend, definito dagli stessi componenti della band un album più cupo rispetto a Contra, l'ultimo disco datato 2010, molte delle canzoni parlano di conflitto, delle scelte che ognuno può fare per la propria vita.
Torneranno anche gli MGMT, band psichedelica americana, con un album omonimo, la data di lancio non è ancora sicura.
Gli Arcade Fire, ormai i re dell indie-rock mondiale, stanno lavorando su un nuovo album da pubblicare durante l'anno. Dopo mesi di speculazioni e smentite, finalmente è stata ufficialmente confermata la collaborazione tra James Murphy (leader degli LCD Soundsystem) e gli Arcade Fire. Quindi la band canadese è in studio con James Murphy, secondo alcune indiscrezioni la band è in un momento molto creativo, ci sarebbero circa 35 canzoni in ballo, così tante da riempire due album di sicuro.
Due altri attessi ritorni sono quelli dei The Strokes (tornati dopo tanto tempo con Angles del 2011) e i Depeche Mode che oltre a pubblicare il tredicesimo disco in carriera a marzo, saranno impegnati in un tour mondiale che toccherà anche l'Italia a luglio.
Attesi al varco anche gli Editors di Tom Smith che lo scorso aprile hanno annunciato che Chris Urbanowicz aveva lasciato il gruppo a causa di una differenza nella direzione musicale.
Tra le altre band da seguire per il loro ritorno ci sono anche i Foals, i The Pain of Being Pure at Heart, i Franz Ferdinand, le Warpaint e finalmente (da non crederci) il nuovo dei My Bloody Valentine.
Infine è notizia degli ultimi giorni che i The Horrors vogliono fare uscire il loro quarto album verso maggio.
Tanta carne al fuoco quindi, sarà un anno ricco di novità!

martedì 1 gennaio 2013

I migliori album del 2012


Il 2012 è finito ed è giunto il tempo di fare un po’ il punto della situazione dell’anno appena trascorso.
In questo periodo tutti i siti e le riviste di musica sfornano le loro classifiche riassuntive, quindi mi sembrava giusto proporre la classifica dei migliori album del 2012 secondo Dive In Sound.
Secondo me questo è stato un anno molto proficuo per la musica alternativa, ci sono arrivate all'orecchio tantissime nuove band, che con i loro album di debutto hanno movimentato l'anno. Ma ci sono stati anche ottimi ritorni e conferme da parte di band molto più esperte.
Per capire meglio vi lascio alla classifica dei 20 miglior album del 2012:

20) Cloud Nothings – Attack On Memory
Una buona fusione di rock anni 90, punk e post-hardcore. Terzo album della indie rock band fondata da Dylan Baldi.


19) The Vaccines – Come Of Age
Secondo album per i The Vaccines, la band inglese che ha riportato in auge il rock chitarristico, questo album è molto più garage del precedente.


18) Beach House – Bloom
Quarto album per la band di Baltimora, con questo album perfezionano ancora di più il loro stile dream pop.


17) DIIV – Oshin

Nato come il progetto solista di Zachary Cole Smith, questa band è riuscita a sfornare uno degli album indie più interessanti dell'anno.



16) Tamaryn – Tender New Sign
Per gli amanti dello shoegaze, chitarre distorte che si combinano alla perfezione con la melodia eterea della vocalist.


15) Toy – Toy
Indie Rock con pesanti influenze psichedeliche e karautrock per il debutto di questa nuova band londinese.


14) Chromatics – Kill For Love
Un ottimo mix tra synth-pop e post-punk con degli spunti anche ambient. Definitiva consacrazione della band  di Portland.


13) Pascal Pinon – Twosomeness
La nuova rivelazione islandese, due gemelle che scrivono canzoni nella loro camera dal sound lo-fi e atmosferico.


12) Crystal Castles – (III)
Grande ritorno del duo più influente dell'elettronica moderna, la sonorità si incupisce ulteriormente e vengono utilizzati solamente synth analogici.


11) Porcelain Raft – Strange  Weekend
Album di debutto per questo italiano che vive all'estero. A farla da padrona sono le moderne sonorità dream pop e lo-fi, punto caratterisitico la sua vocalità androgina.


10) Alt-J – An Awesome Wave
Una delle migliori nuove band dell'anno, uno stile unico che gli ha permesso di vincere il Mercury Prize. Vengono considerati da molti i nuovi Radiohead.


09) Wild Nothing – Nocturne
Secondo album per il progetto di Jack Tatum, in arte Wild Nothing. Anche se si muove in un genere che tutti conosciamo, una fusione tra indie pop e dream pop, lui riesce ad esprimere qualcosa di unico.


08) Two Door Cinema Club – Beacon
Secondo album per la indie rock band proveniente dall'Irlanda del Nord. Con questa nuova uscita riescono a confermare tutte le cose migliori sentite con il loro album di debutto.


07) Grimes – Visions
Uno degli album che ha fatto più discutere. Sonorità elettroniche si fondono alla voce eterea di Claire Boucher creando quello che possiamo considerare il primo album pop futuristico


06) Sigur Ròs – Valtari
Il ritorno dei Sigur ròs è sempre più etereo e ambient, un album sospirato e raffinato per palati fini che amano la musica che suscita forti emozioni interiori.


05) Light Asylum – Light Asylum
Questo duo di Brooklyn sono i nuovi pionieri della scena industial, attitudine punk legata a dei suoni dark electro con dei testi e dei temi mai banali.


04) The Killers – Battle Born
Un album solido che riconferma tutti gli aspetti positivi che hanno caratterizzato i loro primi tre lavori, un sound che ben amalgama l'epicità da stadio con melodie dai toni nostalgici.



03) Purity Ring – Shrines
Album di debutto per una band underground ormai molto conosciuta. Anche questo insieme a Grimes è un classico esempio di pop futristico: cantato etereo e beat elettronici.


02) The xx – Coexist
Tornare dopo un debutto perfetto è sempre difficile. I The xx superano la sfida puntando sul loro trip-hop etereo sempre più rallentato e minimalistico. La combinazione delle voci di Romy e Oliver risulta sempre emozionante, ma il vero asso nella manica sono le produzioni di Jamie XX, diventato in poco tempo uno dei producer più ricercati.


01) Bloc Party – Four
Dopo quattro anni di silenzio tornano i Bloc Party con questo nuovo album pieno di energia e riff potenti dominati dalla chitarra. Una scarica di rock adrenalinico e meditato. Non mancano però canzoni più lente e riflessive. L'album più atteso del 2012 non tradisce le aspettative.
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