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domenica 3 febbraio 2013

My Bloody Valentine - "mbv"




Ieri notte i My Bloody Valentine hanno annunciato senza nessun preavviso l'uscita del loro nuovo album, mbv, l'annuncio è stato fatto tramite la loro pagina Facebook con questo post:

"Ci stiamo preparando per andare live con il nuovo album/sito web stasera. Faremo un annuncio appena sarà su".

Dopo l'annuncio il loro nuovo sito è stato letteralmente preso d'assalto dai fan e per molte ore è rimasto offline a causa del sovraccaricamento del server.
Sul nuovo sito è disponibile comprare l'album in tre formati: vinile (registrato, mixato e masterizzato in analogico), cd, download digitale (Wav a 16 o 24 bit e Mp3 320 Kbps); saranno acquistabili tutti insieme o singolarmente. Il vinile sarà in edizione limitata.

Se si vuole ascoltare il disco per intero basta andare sulla pagina YouTube della band, sulla loro nuova pagina sono state caricate tutte le tracce che compongono mbv, disponibili per un ascolto in streaming.
La lavorazione di questo album era iniziata nell'aprile del 2012; la band infatti era tornata in studio dopo la reunion avvenuta nel 2008. Per l'uscita di questo nuovo disco i fan hanno dovuto aspettare 22 anni d'attesa ossia dalla pubblicazione di Loveless del 1991.

La scaletta del disco è la seguente:

01 she found now
02 only tomorrow
03 who sees you
04 is this and yes
05 if i am
06 new you
07 in another way
08 nothing is
09 wonder 2

Vi lascio con la prima tracci del disco, She Found Now:



mercoledì 16 gennaio 2013

Youth Lagoon - "Dropla"




Primo assaggio del nuovo album di Youth Lagoon che uscirà il 5 Marzo per la Fat Possum. Il titolo del disco è Wondrous Baughouse e sarà il secondo album pubblicato nella carriera di Trevor Powers, l'uomo che sta dietro al progetto Youth Lagoon, il precedente The Year of Hibernation era uscito nel 2011 e aveva avuto molto successo soprattutto da parte della critica.
Lo stesso Trevor descrive le nuove canzoni come ispirate "dalla fascinazione per la psiche umana e per i luoghi in cui lo spirituale incontra il mondo fisico. La vita umana è grandiosa proprio perché temporanea, e questo disco è molto influenzato dalla paura della morte ma allo stesso tempo la abbraccia."
Oggi attraverso il suo accaunt di Twitter ha voluto regalare a tutti i suoi fan questo primo ascolto scegliendo come brano Dropla. Il sound è molto simile a quello dello scorso album, unica differenza è data dalla composizione un po' più complessa, forse merito di tutta l'esperienza accumulata.
Potete ascoltarla e scaricarla gratuitamente dopo la scaletta ufficiale di Wondrous Baughouse:

1. Through Mind And Back
2. Mute
3. Attic Doctor
4. The Bath
5. Pelican Man
6. Dropla
7. Sleep Paralysis
8. Third Dystopia
9. Raspberry Cane
10. Daisyphobia

lunedì 7 gennaio 2013

Talk To Me




I Talk To Me sono un giovane duo italiano, nato nel 2011 in Emilia Romagna. Stefania canta, mentre Andrea invece è il polistrumentista che si occupa di tutto il resto.

La prima volta che ho sentito parlare di loro è stato su Indie-roccia, un sito italiano che tratta gli artisti italiani alternativi. Era da un po' che non capitavo su questo sito e riguardando i miei ascolti dell'ultimo anno mi sono accorto che avevo tralasciato molti artisti indie della scena italiana.
Volendo recuperare mi sono letto alcune recensioni e la mia attenzione si è fermata sui Talk to Me, ho cercato anche di ascoltare qualcosa e con mia grande sorpresa ho scoperto che il loro album d'esordio, A Long Time Waiting, è scaricabile gratis dal sito della Stop Records, la loro etichetta Riminese. E' stato un amore al primo ascolto.

I Talk To Me nascono nella primavera 2011 quando un batterista e tecnico del suono decide di soccorrere una cantautrice e di salvare i suoi brani da una triste vita nella cantina di una palazzina di Ravenna. Entrambi si improvvisano polistrumentisti e nasce così un duo indie pop composto da chitarre, synth e tanto riverbero.
Nel maggio 2011 registrano il brano Headache per la compilation Sonda 2011..., uscendo sotto il nome di Moving Barley. Ma in una calda giornata estiva, rintronati dal sole e dai turisti, ricevono l'illuminazione divina che farà loro cambiare il nome nel più adeguato Talk To Me.
Nell'autunno 2011 i Talk To Me presentano una prima versione di alcuni brani sul palco dell'Off di Modena, in apertura a I Cani.
Durante l'inverno 2011-2012 lavorano su nuovi pezzi e rimettono mano ai vecchi, così da iniziare in primavera le registrazioni del loro primo EP, che è uscito per Stop Records che ha segnato di fatto il vero inizio di questo progetto, con l'appoggio di un'etichetta e l'avvio di un'attività live più continuativa.

I Talk To Me propongono qualcosa con delle sonorità che in Italia si sente poco ed è un genere che non trova molto spazio a differenza di altri paesi del nord Europa. Infatti sentendoli non sembrano nemmeno italiani. Il loro è un sound internazionale e raffinato, le composizioni sono semplici, classico dello slowcore, ma estremamente evocative. Synth limpidi, drum machine ed arpeggi di chitarra si legano alla voce soave, sognante e a tratti sussurrata di Stefania creando un tappeto sonoro da favola. I riferimenti alla scena dream pop e shogaze sarebbero semplici, ma ascoltandoli si può riscontrare molto di più, il loro suono è molto più maturo di quanto si possa aspettare da un album di debutto, questo è sicuramente merito dei trascorsi dei componenti della band, sanno quello che fanno e lo fanno alla perfezione.

I Talk To Me sono una di quelle cose che capitano sempre più di rado, una band che riesce ad affascinarmi fin dal primo ascolto, la cosa che poi impreziosisce il tutto è data dal fatto che il loro album è scaricabile gratuitamente ed è quindi alla portata di tutti. Era da molto tempo che non mi appassionavo così tanto ad un progetto nato in Italia, sono sicuramente una band da esportazione e la scelta della lingua inglese in questo senso può essere molto d'aiuto e visto il genere che fanno è anche da apprezzare. Gli auguro un grande successo e spero di vederli dal vivo il prima possibile.

Quello che vi propongo è il loro primo video, diretto da Gloria Allegrucci; la scelta è caduta sul brano Getting Old:



domenica 30 dicembre 2012

Tamaryn


Tamaryn è il nome di una cantante nata in Nuova Zelanda, che adesso vive a San Francisco, ma è anche il nome della band che forma con il suo collaboratore e produttore Rex John Shelverton, polistrumentista americano.

Durante l'anno ho ricevuto diverse raccomandazioni su di loro, ma è solo con l'uscita del loro ultimo album, Tender New Sign, che ho deciso di ascoltarli. Sapevo esattamente cosa aspettarmi perchè propongono un genere che mi piace molto, infatti sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla commistione tra i tipici suoni dello shoegaze con delle melodie di chiaro spunto pop.

Le radici della collaborazione musicale tra Rex e Tamaryn hanno origine dieci anni fa. I due si sono conosciuti a New York, dove la cantante abitava all'inizio degli anni 2000, i due legano subito e col tempo iniziano a condividere idee per creare nuove canzoni. Da queste premesse nasce una collaborazione su alcune registrazioni che li porta a viaggiare da costa a costa, questo stile di vita ha influenzato la decisione di Tamaryn di trasferirsi definitivamente in California.
Nel 2009 i Tamaryn pubblicano il loro EP di debutto insieme a qualche singolo. Nel settembre del 2010 pubblicano il loro album di debutto, The Waves, con la Mexican Summer. A luglio del 2011 la True Panter Sounds pubblica un singolo delle Les Demoniaques, un progetto che coinvolge Tamaryn e Dee Dee delle Dum Dum Girls, il brano in questione è una cover di Teenage Lust dei The Jesus and Mary Chain. Sul finire dell'estate del 2012 la Mexican Summer da alla luce I'm Gone, prima singolo estratto dal loro secondo album Tender New Signs, che è stato pubblicato ad ottobre dello stesso anno.

Tender New Sign è un disco ricco di sensazioni e atmosfere uniche dove le chitarre distorte di Rex Shelverton si combinano alla perfezione con le eteree melodie pop di Tamaryn. Tender New Sign farà contenti tutti gli amanti delle sonorità shoegaze, la band ha realizzato un lavoro che definisce nuovi standard nel genere. Il loro sound e la voce della cantante mi riportano alla mente le sonorità delle rock band anni 90, cavalcando l'attuale trend di riscoperta di quell'annata che si sta sempre di più diffondendo in ambito musicale.

Il duo di stanza a San Francisco presto presenterà questa ultima fatica anche in Italia con due date imperdibili a febbraio 2013: venerdì 15 al Covo di Bologna e domenica 17 al TNT Club di Milano. I biglietti per assistere ai live saranno disponibili la sera stessa dei concerti ad un prezzo differente a seconda della location.

Vi lascio con la mia canzone preferita del nuovo album, Heavenly Bodies:

martedì 27 novembre 2012

Youth Lagoon



Youth Lagoon è il nome d'arte di Trevor Powers musicista Americano nato a San Diego, California, attivo dal 2010 è diventato famoso per il suo album di debutto pubblicato solo un anno fa dalla Fat Possum dal titolo The Year of Hibernation.

Ho scoperto questo artista grazie a quelle classifiche di fine anno sui migliori album pubblicati nel 2011 scritte dalle migliori testate giornalistiche musicali, The Year of Hibernation era presente in molte classifiche del genere e veniva spesso presentato come uno dei migliori album dream pop / indie del 2011, con queste premesse ho deciso di ascoltare questo osannato album di debutto di Youth Lagoon.

Il suo album come suggerisce il titolo nasce da un anno di isolamento (Hibernation letteralmente vuol dire ibernazione), a causa di frequenti attacchi di panico e stati ansiosi è stato costretto a rinchiudersi in casa.
L'anno di isolamento è servito al giovane Trevor (23 anni) per registrare il suo album d'esordio, un concentrato sul senso dell'isolamento, sulla paura del contatto umano e sulle difficoltà nel diventare adulti.
Lo stile delle composizioni è un puro concentrato di musica moderna, figlia della nuova ondata di Bedroom Pop ossia musica da cameretta fatta con pochi soldi in puro stile lo-fi ma non per questo meno autorevole rispetto ad altri generi.

Lo stile lo-fi di Youth lagoon è carico di sensazioni malinconiche e nostalgiche, questi sentimenti sono enfatizzati dal suo cantato quasi soffuso che evoca sensazioni sognanti e distanti che riporta alla mente atmosfere dream-pop.
Gli bastano poche note con il sintetizzatore o con la chitarra per creare un mondo proprio in cui la sua voce rarefatta va ad incastrarsi alla perfezione, il risultato è qualcosa di onirico che rimane sospeso nel tempo, si ha come l'impressione di riascoltare delle vecchie registrazioni fatte durante il periodo della scuola e rimaste a lungo nascoste in qualche cassetta.

Dopo vari tour Trevor ha finalmente dichiarato di aver terminato la scrittura del suo secondo album che verrà pubblicato nel 2013.
Io non vedo l'ora di ascoltarlo e quindi personalmente è uno degli album che aspetto con più ansia per il prossimo anno.

Per finire, una prova della sua bravura vi lascio con il video di July, une delle più belle canzoni dell'album con un crescendo molto emozionante:

giovedì 19 aprile 2012

Porcelain Raft


Porcelain Raft è il progetto solista di Mauro Remiddi, musicista italiano trasferitosi prima a Londra e poi a New York.

Scoperto attraverso last.fm e anche a dei passaggi su Radio 2 durante Babylon Radio. Duante il primo ascolto pensavo si trattasse di un duo (un uomo e una cantante donna) e invece guardando dei video su You Tube mi sono accorto che Porcelain Raft è un progetto solista.

Mauro Remiddi ha già una lunga carriera alle spalle, come compositore ha scritto le colonne sonore per alcuni film, successivamente ha militato nelle band Three Blind Mice, e nei Sunny Day Sets Fire.
Giunto a New York ha finalmente registrato il suo primo album solista Strange Weekend, questo lavoro giunge dopo una lunga serie di singoli ed EP.

La formula compositiva di Porcelain Raft può essere sintetizzata in un dream pop malinconico agghindato da sudiciumi lo-fi, retrogusti chillwave e drum machine eteree, concepito in un’atmosfera tra sogno e realtà affine a quelle più celebri di Beach House e AIR, riferimento che torna prepotentemente sul piano vocale, dove il tono dimesso e sommerso dalle strumentazioni di Remiddi a ad avvicinarsi alla sua vocalità androgina.

Porcelain Raft è un musicista che si inserisce in un nuovo filone di italiani da esportazione, ossia band che oltre ad essere più famose all’estero che in Italia, meritano davvero tutto il successo che stanno ottenendo. Porcelain Raft per ora è uno dei migliori appartenenti a questa categoria, all’inizio pensavo che fosse effettivamente Americano, una volta scoperto che si trattava di un connazionale mi sono sentito orgoglioso e felice del fatto che anche noi Italiani possiamo fare la differenza in ambito alternative, per sfortuna questa sentimenti e non sono così frequenti ma spero che con questi nuovi artisti possano cambiare questa tendenza.

Remiddi ha recentemente aperto il concerto italiano degli M83 e adesso è in tour in America, la sua seconda casa ormai.

Vi lascio con il nuovo suo nuovo video Drifting In and Out:


mercoledì 7 marzo 2012

Grimes


Grimes più che una band è un progetto solista di un artista canadese di ventitre anni, il cui vero nome è Claire Boucher.

L'ho scoperta leggendo alcuniblog e siti inglesi come Pitchfork e NME che la posiziona al primo posto tra le 20 migliori band per il 2012.
Ma già dal 2011 Last.fm me l'aveva raccomandata in base ai miei ascolti, quindi incuriosito ho iniziato ad ascoltarla.

Sul suo conto si sa relativamente poco, sappiamo che oltre ad essere una musicista dipinge quadri astratti che utilizza come cover dei suoi album.
La sua carriera musicale nasce nel 2006 a Montreal, dove c'è una fiorente scena underground, e la sua ascesa ne è una dimostrazione.
Dopo pochi anni riesce a produrre due album e un Ep, nel 2011 ha iniziato ad aprire i concerti dell'artista svedese Lykke Li, e quindi si è ritrovata ad affrontare una platea di quasi tremila persone, un grande passo in avanti considerando che fino ad allora si era esibita in piccoli club che ne potevano contenere si e no una trentina.
Un aspetto importante di questi live è che lei si esibisce da sola, utilizza microfono, sintetizzatore un campionatore e una loop station, su you tube ci sono vari live, per capire vi basta fare un rapida ricerca delle sue esibizioni.

Quest'anno esce Visions il suo nuovo album che lei stessa considera come il vero debutto, poichè i precedenti lavori vengono definiti dalla stessa Grimes come delle prove, il motivo sta nell fatto che all'epoca di questi primi lavori non aveva ancora i mezzi necessari per ottenere quello che voleva.
Grimes è da considerare anche come un progetto audio-visivo, infatti quando registra una canzone pensa in automatico al video che dovrà realizzare.
Per ora in rete ciroclano quello di Crystall Ball, di Vanessa e solo da poco quello di Oblivion il primo estratto da Visions. E proprio per Visions ha dichiarato che vuole realizzare un videoclip per ogni canzone del disco quindi staremo a vedere.

Il genere di Grimes si orienta tra l'electro-pop e il dream-pop, influenzati dal minimalismo e l'avanguardia.
Caratteristica importante delle sue canzoni è la voce, sempre molto raffinata ed eterea, utilizzata il falsetto per dare enfasi alla sue composizioni, e molte volte la voce viene utlizzata come un vero e proprio strumento, a tratti mi ha ricordato gli Austra anceh loro canadesi.

Considero Grimes un progetto interessante per ora uno dei migliori di questo inizio 2012, sopratutto se amate l'elettronica intelligente e la musica sperimentale.
Quello che mi ha affascinato di lei, oltre al forte impatto visivo è il fatto che ogni sua canzone possiede un alone quasi mistico, sono sempre particolari e originali.

Conisglio vivamente di iniziare l'ascolto proprio da Visions, e a riguardo potete andare sul suo sito ufficiale per scaricare Genesis la seconda traccia dell'album disponibile in free download.

Delle piccole info, Grimes verrà in Italia il 28 maggio al Circolo degli Artisti di Roma, il 29 all'Hana-bi di Marina di Ravenna e il 30 maggio all'Astoria di Torino, mentre l'uscita europea del suo nuovo album è fissata per il 12 Marzo.
Ascoltate e diffondete.
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